Il sistema di calcolo retributivo

 

Secondo la vigente normativa, il trattamento liquidato con formula retributiva è commisurato alla media dei più elevati venticinque redditi professionali dichiarati dall'iscritto ai fini Irpef nell'arco contributivo di riferimento, rivalutati secondo gli indici ISTAT. Per effettuare il calcolo, la media così ottenuta viene moltiplicata per l'aliquota di rendimento per ciascun scaglione di reddito corrispondente (a partire dal 1,75%) e quindi il risultato ottenuto viene moltiplicato per l'anzianità contributiva maturata.
 
Ai fini del calcolo retributivo vengono presi in considerazione solo i redditi al di sotto del tetto massimo (stabilito per il 2011 in €. 140.300,00 che costituisce la  base per l'applicazione dell'aliquota contributiva piena).
 
Essendo il sistema sopra descritto il risultato degli incisivi interventi che nel corso degli anni si sono succeduti (ampliamento dell'arco dei redditi presi a riferimento per il calcolo dei trattamenti, modifica degli scaglioni di reddito e delle aliquote di rendimento  e innalzamento dell'anzianità contributiva utile alla maturazione del diritto), ne risulta attualmente un prospetto di calcolo articolato e complesso, contemplando lo stesso le diverse normative tempo per tempo applicate nel rispetto del principio del pro rata.